Tag Archives: Alberto Sordi

Il vedovo / The Widower (1959) Dino Risi, Alberto Sordi, Franca Valeri, Livio Lorenzon, Comedy

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Alberto Nardi (Alberto Sordi) is a Roman businessman who fancies himself a man of great capabilities, but whose factory (producing lifts and elevators) teeters perennially on the brink of catastrophe. Alberto is married to a rich and successful businesswoman from Milan, Elvira Almiraghi (Franca Valeri) who has a no-nonsense attitude and barely tolerates the attempts of her husband to keep his factory afloat with her money.

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I magliari / The Magliari (1959) Francesco Rosi, Alberto Sordi, Belinda Lee, Renato Salvatori, Drama, Romance

I magliari (1959)
Mario is in Hannover to work as a miner but after loosing his job he decides to go back to Italy. When Totonno steals his passport to avoid the police and later on he offers him a new job as “magliaro” (cloth seller), Mario changes his mind and decides to follow Totonno to Hamburg. In Hamburg, Totonno and his friends have to sell Mayer’s cloth but they meet with the hostility of a Polish gang and Mario falls in love with Paula Mayer.

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Il marito (1958) Nanni Loy, Alberto Sordi, Aurora Bautista, Luigi Tosi, Comedy

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Costruttore edile vuol diventare capitalista. Marito fedele e innamorato ma angariato da moglie, suocera e cognata, cerca una soluzione radicale per rifarsi una vita. Non vale Parola di ladro che segnò nello stesso 1957 il felice esordio registico di Loy e Puccini. Al loro attivo, oltre alla scaltrezza espositiva, c’è un Sordi irresistibile, due o tre momenti di dolorante verità e qualche passaggio di scattante buffoneria. Il soggetto è di Sordi e Sonego. Alla sceneggiatura di Loy e Puccini hanno collaborato Scola e Maccari.

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Nestore l’ultima corsa (1994) Alberto Sordi, Matteo Ripaldi, Cinzia Cannarozzo, Drama

Nestore l'ultima corsa (1994)
3 personaggi principali: Nestore, vecchio ronzino bianco; Gaetano (Sordi), vecchio vetturino destinato all’ospizio, e il suo nipotino Ferruccio (Ripaldi). Dovrebbero portare il cavallo al mattatoio, ma Nestore si ribella. Film malinconico all’insegna di De Sica: il cavallo bianco di Sciuscià; lo sconsolato sentimento della vecchiaia e la solitudine di Umberto D; il rapporto adulto-bambino di Ladri di biciclette. Finale alla Chaplin. Molta zavorra: l’incontro con la figlia spogliarellista, la digressione gratuita e inverosimile dell’aneddoto mussoliniano, la visita all’accampamento degli zingari. Il ritmo lasco della narrazione sembra modellato sul passo stanco del ronzino. Sordi si tiene a briglia corta su una nota di rassegnata malinconia.

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